Raccomandazione 155 (2004) 1 sulla Carta Urbana europea riveduta

Il Congresso, vista la proposta della Camera dei poteri locali,

1. Convinto che una soddisfacente qualità della vita nelle nostre grandi città europee sia uno degli elementi essenziali per la stabilità civile;

2. Avendo cercato di fornire risposte a tale realtà attraverso un programma di lavoro di vasta portata sulle politiche urbane, orientato e suggerito dalla Carta urbana europea, adottata nel 1992 dall’organo che lo ha preceduto, ossia la Conferenza permanente dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa;

3. Ricordando alcuni aspetti delle proprie attività nel campo delle principali problematiche che hanno delle incidenze sulla società urbana, quali la prevenzione della criminalità, la lotta al terrorismo, la polizia locale, la gestione delle città capitali, la lotta alla povertà a livello cittadino, la coesione sociale, il controllo democratico dell’erogazione dei servizi pubblici, i trasporti urbani, le misure per fronteggiare le calamità naturali e industriali, le città storiche e la tutela del patrimonio, la partecipazione degli stranieri alla vita locale, il dialogo interculturale, e sottolineando che tali temi sono stati trattati nel corso di conferenze e di audizioni, e hanno dato luogo alla preparazione di rapporti, di risoluzioni e di raccomandazioni e di guide o di manuali;

4. Convinto che, fino ad un certo punto, i conflitti in seno alla società europea possono essere generati dallo squallore di un ambiente urbano fisico e sociale;

5. Consapevole del fatto che i rapidi mutamenti politici, sociali ed economici verificatisi in Europa nel corso dell’ultimo decennio hanno fatto emergere una nuova dimensione della gestione urbana;

6. Convinto, pertanto, che la Carta Urbana europea, pur restando valida nelle sue linee essenziali, richieda nondimeno un aggiornamento alla luce dei suddetti mutamenti;

7. Ha di conseguenza avviato una revisione della Carta (vedi motivazione), allo scopo di aggiornarla e di definire un certo numero di orientamenti attuabili, equilibrati e ragionevoli per le autorità locali in Europa;

8. Conscio del fatto che le politiche delle autorità locali a favore dei loro cittadini nelle zone urbane debbano rientrare nel contesto delle preoccupazioni nazionali e rispecchiarne le priorità;

9. Desidera raccomandare la Carta urbana europea riveduta al Comitato dei Ministri, ai governi e alle competenti organizzazioni intergovernative e non governative;

10. Chiede in particolare al Comitato dei Ministri di:

a. prendere in esame la possibilità di trasformare la Carta urbana europea riveduta in uno strumento statutario del Consiglio d’Europa, per esempio in una Raccomandazione;

b. trasmettere la Carta urbana europea ai rispettivi governi nazionali e autorizzarne la trasmissione ad altre organizzazioni internazionali competenti.

1 Discussa e approvata dalla Camera dei poteri locali, il 26 maggio 2004 e addottata dalla Commissione permanente del Congresso il 27 maggio 2004, (ved. Doc. CPL (11) 7, progetto di raccomandazione presentato da C. A. Pinto (Portogallo, L, PPE/DC), relatore).