Risoluzione 200 (2005) 1 relativo alle catastrofi naturali e industriali: le autorità locali di fronte a situazioni di emergenza

Il Congresso, vista la proposta della Camera dei poteri locali,

1. Avendo preso nota della Risoluzione già adottata, n° 129 (2002), riguardante le autorità locali di fronte a calamità naturali e situazioni di emergenza;

2. Ribadendo la propria preoccupazione per la frequenza con cui le catastrofi naturali colpiscono spesso città e regioni europee, sebbene la più recente abbia sconvolto il Sud-Est asiatico, distruggendo centinaia di migliaia di vite umane;

3. Conscio del fatto che nella maggior parte dei casi le catastrofi naturali sono dovute a una fatalità, e sono di conseguenza inevitabili;

4. Convinto dell’importanza, in tali circostanze, di unire tutti gli sforzi, al fine di controllare al massimo gli eventi e gestire nel miglior modo possibile le conseguenze, per salvare delle vite umane;

5. Ritenendo importante che i vari livelli istituzionali agiscano in sinergia e, in tale contesto, considerando che le autorità locali abbiano un ruolo fondamentale da svolgere;

6. Nell’intento di contribuire ad aiutare le autorità locali ad assumere le loro responsabilità al verificarsi di catastrofi naturali che provocano perdite di vite umane, profonda desolazione e ingenti danni;

7. Conscio dell’esperienza acquisita in certi paesi, e da parte di certi enti locali, e dell’interesse di tenerne conto in modo adeguato;

8. Sottolineando il contributo fornito in questo campo dall’Accordo Parziale aperto del Consiglio d’Europa sui gravi rischi (EUR-OPA), e congratulandosi della fruttuosa cooperazione che la suddetta istanza ha intrapreso con l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA);

9. Condividendo il parere della Camera dei poteri locali circa l’utilità di riunire i risultati delle esperienze e delle conoscenze in questo campo in un manuale, che dovrebbe contenere le misure indispensabili per reagire di fronte a situazioni di emergenza;

10. Approva il Manuale intitolato « 40 misure destinate alle autorità locali esposte a rischi naturali», preparato dalla Commissione dello sviluppo sostenibile e dalla Camera dei poteri locali;

11. Chiede all’Ufficio di presidenza del Congresso e alla Commissione dello sviluppo sostenibile di:

a. diffondere nel modo più ampio possibile il manuale, distribuendolo ai membri del Congresso, alle associazioni nazionali di poteri locali, alle istanze specializzate nella formazione del personale degli enti locali e regionali, alle organizzazioni non governative, in particolare quelle attive nel campo della sicurezza civile e dello sviluppo sostenibile;

b. continuare a cooperare con le organizzazioni specializzate nella gestione delle catastrofi naturali, quali l’Accordo Parziale EUR-OPA e l’OCHA delle Nazioni Unite e in particolare sollecitarne il sostegno per la creazione e l’animazione di una rete di città vittime di catastrofi naturali e per la messa in opera della Risoluzione;

c. dedicare un’attenzione particolare allo sviluppo di una « cultura in materia di prevenzione dei rischi », indirizzata ad aiutare i cittadini a fronteggiare in modo migliore le catastrofi.

1 Discussa e approvata dalla Camera dei poteri locali il 31 maggio 2005, e addottata dalla Commissione permanente del Congresso il 2 giugno 2005 (ved. Doc. CPL (12) 2, progetto di Risoluzione presentato da C. Filippone (Italia, L, PPE/DC) e R. Sinoyan (Armenia, R, PPE/DC), relatori).