19a SESSIONE

Strasburgo, 26-28 ottobre 2010

La democrazia locale in Estonia

Raccomandazione 293 (2010)[1]

1. Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, visti:

a. l’Articolo 2 paragrafo 1b, della Risoluzione statutaria CM/Res(2007)6, che stabilisce che uno degli obiettivi del Congresso consiste nel “sottoporre proposte al Comitato dei Ministri, al fine di promuovere la democrazia locale e regionale”;

b. l’Articolo 2, paragrafo 3 della Risoluzione statutaria CM/Res(2007)6, che dispone che “Il Congresso elabora regolarmente dei rapporti, paese per paese, sulla situazione della democrazia locale e regionale in tutti gli Stati membri e negli Stati candidati all’adesione al Consiglio d’Europa e vigila, in particolare, affinché i principi contenuti nella Carta europea dell’autonomia locale siano attuati in maniera efficace”;

c. la Raccomandazione 81 (2000) sulla democrazia locale in Estonia;

d. le motivazioni [CPL(19)5] contenute nella nota esplicativa sulla democrazia locale in Estonia, presentata da Jos Wienen;

2. Considerando che:

a. l’Estonia è membro del Consiglio d’Europa dal 14 maggio 1993 e ha ratificato il 16 dicembre 1994 la Carta europea dell’autonomia locale (STE N° 122, qui di seguito la Carta), entrata in vigore in Estonia il 1° aprile 1995, e ha firmato il Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale relativo al diritto di partecipare agli affari delle collettività locali (STCE N° 207) il 16 novembre 2009;

b. la Commissione istituzionale del Congresso ha incaricato Jos Wienen (Paesi Bassi, L, PPE/CD) di preparare e di presentare in qualità di relatore un rapporto sulla democrazia locale in Estonia;

c. Il Sig. Wienen ha effettuato una visita ufficiale in Estonia dal 26 al 27 aprile 2010, accompagnato da Zoltán Szente, Consulente, membro del Gruppo di esperti indipendenti;


3. Esprime vivi ringraziamenti al Governo e al Parlamento estone, al Presidente della Corte Suprema, ai sindaci di Tallin e Haapsalu per le informazioni e i commenti forniti durante e dopo gli incontri con la delegazione, e ringrazia altresì la delegazione estone presso il Congresso, il Segretariato e i rappresentanti delle associazioni estoni di poteri locali;

4. Esprime soddisfazione per i progressi compiuti in certi settori dalle autorità nazionali estoni, in conformità con la Raccomandazione 81 (2000), quali, ad esempio, il prolungamento del mandato dei consigli comunali da tre a quattro anni e l’avvenuta fusione su base volontaria di piccoli comuni;

5. Tuttavia, il Congresso sottolinea che devono essere ribaditi certi punti rilevanti già sollevati nella Raccomandazione 81 (2000).

6. Di conseguenza, il Congresso raccomanda al Comitato dei Ministri di invitare le autorità estoni a:

a. accordare uno statuto speciale alla città di Tallin, sulla base della Raccomandazione del Congresso 219 (2007), stabilendo un regime giuridico diverso che tenga conto della situazione particolare della Capitale rispetto agli altri comuni;

b. precisare la legislazione relativa ai compiti e alle funzioni obbligatorie spettanti agli enti locali;

c. modificare con la massima urgenza la legislazione nazionale, al fine di assegnare agli enti locali una quota più importante di risorse finanziarie, per renderle commisurate alle responsabilità loro conferite dalla Costituzione estone e dall’ordinamento nazionale, e autorizzare gli enti locali a riscuotere imposte locali per aumentare i loro introiti. La Raccomandazione 81 (2000) aveva già invitato a procedere a questa modifica della legislazione;

d. adottare provvedimenti per garantire che gli enti locali ricevano una quota appropriata delle tasse percepite dallo Stato e che tale perequazione sia attuata in modo trasparente;

e. istituire un fondo di sostegno per gli enti locali particolarmente colpiti dalla crisi economica, per consentire loro di continuare a garantire l’erogazione di certi servizi sociali;

f. avviare ampie consultazioni con gli enti locali sul progetto di riforma finanziaria;

g. precisare la procedura di consultazione degli enti locali e delle associazioni nazionali di poteri locali, per lasciare spazio alle discussioni e permettere loro di esprimersi prima della decisione finale, come previsto all’Articolo 4, paragrafo 6 della Carta. Tale procedura deve essere avviata in tempo utile e in modo appropriato, in particolare quando un progetto di riforma riguarda degli enti locali o può avere per loro delle conseguenze finanziarie;

h. incoraggiare le autorità dell’Estonia a ratificare non appena possibile il Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale relativo al diritto di partecipare agli affari delle collettività locali (STCE N° 207).



[1] Discussa e approvata dalla Camera dei poteri locali il 26 ottobre 2010 e adottata dal Congresso il 28 ottobre 2010, 3a seduta (vedi documento CPL(19)5, relazione esplicativa, relatore: J. Wienen, Paesi Bassi (L, PPE/DC)).