Raccomandazione 168 (2005) 1 relativo alle catastrofi naturali e industriali: le autorità locali di fronte a situazioni di emergenza

Il Congresso, vista la proposta della Camera dei poteri locali,

1. Inquieto per la frequenza e la gravità delle catastrofi naturali e dei grandi rischi che, come è avvenuto nel sud-est asiatico, possono talvolta provocare la morte di centinaia di migliaia di persone;

2. Conscio del fatto che, per quanto le catastrofi naturali siano il più delle volte imprevedibili e quindi ineluttabili, è tuttavia possibile ridurne le drammatiche conseguenze intervenendo in modo appropriato a livello della prevenzione, dell’informazione sui rischi, dell’informazione sulla catastrofe stessa, della programmazione preliminare delle azioni da intraprendere, e infine dell’intervento di emergenza;

3. Convinto che sia indispensabile che i poteri locali siano in grado di far fronte a tali situazioni, che richiedono da parte loro risposte appropriate in materia di prevenzione, di interventi immediati, di misure sanitarie, di sicurezza e di sicurezza civile;

4. Avendo adottato la Risoluzione ….(2005) relativa alle catastrofi naturali e industriali: le autorità locali di fronte a situazioni di emergenza, nonché un Manuale contenente la descrizione di 40 misure che i poteri locali possono adottare per fronteggiare le situazioni di emergenza provocate da catastrofi naturali;

5. Chiede ai Governi membri:

a. di realizzare dei programmi per sensibilizzare maggiormente i cittadini sull’importanza della prevenzione e di conseguenza sul contributo che può fornire una « cultura in materia di prevenzione dei rischi »;

b. di distribuire nel modo più ampio possibile la Raccomandazione e il manuale che la correda agli enti locali, dopo aver provveduto, se necessario, a farli tradurre nella lingua del loro paese;

c. di accordare un’elevata priorità alla cooperazione in questo campo, affinché le situazioni di emergenza possano essere gestite nel migliore dei modi, grazie a un coordinamento dei servizi chiamati ad intervenire nelle varie fasi e all’adozione di un approccio multidisciplinare – segnatamente tramite l’istituzione, da parte della rete ENTO, di programmi relativi alla « formazione degli amministratori territoriali »-, limitando al massimo le perdite di vite umane e i danni materiali;

6. Chiede al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa di:

a. prendere nota della risoluzione;

b. invitare i servizi competenti del Consiglio d’Europa, e in particolare l’Accordo Parziale EUR-OPA, a promuovere il manuale e incoraggiarli a sviluppare le loro attività in materia.

1 Discussa e approvata dalla Camera dei poteri locali il 31 maggio 2005, e addottata dalla Commissione permanente del Congresso il 2 giugno 2005 (ved. Doc. CPL (12) 2, progetto di Raccomandazione presentato da C. Filippone (Italia, L, PPE/DC) e R. Sinoyan (Armenia, R, PPE/DC), relatori).