Risoluzione 178 (2004) 1 relativo al contributo dei poteri locali e regionali per l’applicazione della Convenzione europea del paesaggio

Il Congresso,

1. Ricordando la propria Raccomandazione 40 (1998) relativa alla bozza di Convenzione europea del paesaggio, che conteneva un primo progetto di Convenzione e invitava il Comitato dei Ministri ad esaminare il suddetto progetto in vista della sua adozione sotto forma di convenzione del Consiglio d’Europa;

2. Constatando con soddisfazione che:

a. nel corso del 1999, il Comitato dei Ministri, assistito da un comitato intergovernativo di esperti, ha preparato una bozza finale di Convenzione europea del paesaggio, basata sul progetto elaborato dal Congresso;

b. su tale base, a seguito del parere favorevole del Comitato del patrimonio culturale e del Comitato per la diversità biologica e paesaggistica del Consiglio d’Europa, il Comitato dei Ministri ha adottato la Convenzione europea del paesaggio il 19 luglio 2000;

c. la Convenzione è stata aperta alla firma il 20 ottobre 2000 ed è stata firmata fino ad oggi da 28 stati membri del Consiglio d’Europa, dodici dei quali hanno depositato il loro strumento di ratifica presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa;

d. a seguito della ratifica da parte di 10 stati membri, la Convenzione è entrata in vigore il 1 marzo 2004;

3. Esprimendo soddisfazione per il fatto che:

a. la Convenzione europea del paesaggio si riferisce all’insieme dei principi chiave contenuti nel primo progetto elaborato dal Congresso;

b. nel rispetto del principio di sussidiarietà, la convenzione rivolge un’attenzione particolare al ruolo delle autorità locali e regionali in materia di tutela, gestione e pianificazione del paesaggio;

4. Convinto che:

a. l’entrata in vigore della Convenzione europea del paesaggio consentirà la democratizzazione del paesaggio, ravvicinandolo alle comunità locali e regionali direttamente interessate;

b. la Convenzione apre una nuova dimensione di intervento pubblico internazionale, volto alla qualità della vita sull’insieme del territorio degli Stati membri dell’Organizzazione;

5. Considerando che con l’entrata in vigore della Convenzione:

a. è opportuno che gli enti territoriali assumano le responsabilità conferite loro dalla Convenzione in applicazione del principio di sussidiarietà e nel rispetto della Carta europea dell’autonomia locale;

b. nei limiti delle loro competenze, le autorità locali e regionali saranno invitate a svolgere delle attività tese a proteggere, gestire e/o pianificare il paesaggio e che tale impegno richiederà capacità scientifiche e mezzi tecnici importanti;

c. le autorità locali e regionali responsabili dovranno scambiare delle informazioni regolari e sistematiche e, se del caso, basare ugualmente le loro decisioni sul parere degli organi competenti del mondo accademico e associativo;

6. Desideroso di aiutare le autorità locali e regionali a adempiere alle loro responsabilità, nel rispetto dei principi della Convenzione;

7. Ricordando il patrocinio accordato dal Congresso, nel febbraio 2002, all’Osservatorio europeo sull’applicazione della Convenzione europea del paesaggio nelle zone protette, costituito dal Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano (Italia)

8. Convinto:

a. che l’iniziativa dell’Osservatorio dovrebbe essere estesa all’insieme del territorio degli stati membri che hanno firmato la Convenzione europea del paesaggio;

b. a tal riguardo, che dovrebbe essere sostenuta la creazione di una rete europea costituita da enti locali e regionali desiderosi di facilitare la conoscenza e l’applicazione della Convenzione europea del paesaggio;

9. Sottolineando che tale rete dovrebbe:

a. costituire una struttura di coordinamento, di assistenza e di sostegno messa a disposizione delle regioni e dei poteri locali per aiutarli ad assolvere le loro responsabilità istituzionali nel settore del paesaggio, conformemente ai principi enunciati nella Convenzione;

b. contribuire al miglioramento delle capacità tecniche e scientifiche delle regioni e dei poteri locali nel quadro delle loro rispettive responsabilità, in collaborazione con le autorità statali, particolarmente a livello della pianificazione e del processo per l’ottenimento di permessi e autorizzazioni;

c. condurre, in particolare, delle attività nell’ambito dell’elaborazione dei documenti riguardanti l’individuazione e la valutazione dei paesaggi, la definizione degli obiettivi di qualità paesaggistica e gli interventi in materia di tutela, gestione e pianificazione del paesaggio;

d. rappresentare un forum di dialogo e di coordinamento delle loro politiche in materia di paesaggio per gli enti locali e regionali partecipanti;

e. realizzare attività che vadano a completare il lavoro dei comitati di esperti incaricati del controllo dell’applicazione della Convenzione nell’ambito del Consiglio d’Europa;

10. Invita gli enti locali e regionali dei paesi membri a promuovere una rete europea sull’applicazione della Convenzione europea del paesaggio, in base alle proposte descritte più sopra.

1 Discussa e addottata dal Congresso il 27 maggio 2004, 3° seduta (ved. Doc. CG (11) 12, progetto di risoluzione presentato da L. Becker (Ungheria, L, GILD), relatore).